Nosylla

Gli inizi

Il mio nome è Adriana Lariccia, in arte NosyllaSono di Vercelli, ho 20 anni e sono nata il Novembre 1998.

Sono una cantautrice che suona principalmente la chitarra, una studentessa che frequenta la facoltà di Lingue Straniere Moderne in UPO e si è diplomata al Liceo Artistico di Vercelli nella sezione B di Architettura. Sin da piccola ho sempre sognato di fare la musicista, crescendo la mia passione è diventata sempre più forte e necessaria. I primi rudimenti di musica li ho appresi alla scuola “Vallotti” della mia città, scelsi di imparare a suonare davvero una chitarra. La mia dedizione mi portò alla vincita del primo premio ad una gara ad Omegna, all’età di otto anni. In seguito presi lezioni di canto per un periodo di due anni. Ho partecipato a diverse competizioni di canto nei locali della zona principalmente come interprete. Per affrontare le difficoltà della separazione dei miei genitori ho riversato le mie difficoltà nella stesura di canzoni che hanno rappresentato i miei stati d’animo, e sono diventata un fiume di parole che attendono di essere musicate, scrivo sia in italiano che in inglese, trovo che le lingue abbiano il loro fascino e che riescano ad esprimere concetti diversi in modi unici, all’infuori del tempo e dello spazio.

Qualche anno fa ho conosciuto il mio vecchio produttore Riccardo Eterno, con il quale ho inciso, con il nome d’arte Allyson, la mia prima canzone Una Stella, venduta su iTunes e su altre piattaforme digitali.

Mentre stavo incidendo la seconda canzone a seguito di malore Riccardo Eterno è venuto a mancare e io sono rimasta per un periodo senza guida sino a quando ho conosciuto Cristian Piccinelli.

La nascita di Nosylla

Ad Occhi Chiusi è il primo singolo in italiano della mia nuova vita d’artista sotto il nome di Nosylla (Allyson al contrario), il testo è stato iniziato durante il mio secondo anno di superiori, ed è stato portato avanti nei tre anni successivi, modificando parole, frasi e melodie. È una canzone che riscontra tematiche molto forti, quali l’autolesionismo e la depressione, demoni interiori che forse non vengono compresi abbastanza dalla società, ma visti come “periodi” passeggeri.

Nel testo, però, vi è questa frase ripetuta più di una volta: “io ti devo”, che lascia trapelare il fatto di non essere soli. Qualcuno, un conoscente, un amico, uno sconosciuto che vive dall’altra parte del mondo, sta provando esattamente quello che stai provando tu, e questo è confortante.

Infine, si parla anche di “chiedere aiuto”, poiché non importa quanto si creda di riuscire a rialzarsi da soli, ci sarà sempre qualcuno pronto a tenderti la mano; nessuno si salva da solo.

In questo progetto hanno suonato musicisti come Roberto Giribardi, Mattia Tedesco, Paola Zadra, Max Comincini e Cristian Piccinelli. Attualmente stiamo lavorando ad un album, che conterrà il mio secondo singolo, molto più pop-rock, dal titolo May We Meet Again.

I titoli di Nosylla

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Nosylla ad occhi chiusi
nosylla stanza vuota

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